“Tu chiamale se vuoi…”

Noi tutti ne abbiamo bisogno e ne facciamo tesoro; non a caso ricordiamo le migliori e le peggiori, dal primo flirt al peggior incubo ricorrente che risulta essere oniricamente parlando l’odiato e temutissimo esame di maturità (non ditemi che non vi è mai successo), noi tutti le collezioniamo ed esse determinano poi le nostre scelte. Lo spot anni ’80 della nota pasta con la bimba in mantellina che trovava un gattino sotto la pioggia – e noi over 30 ce lo ricordiamo, vero?- precorreva i tempi… creava EMOZIONI.

L’emozione quindi vende.

Quando mi trovo ad interagire con aziende o persone che devono rifare un sito web, consiglio sempre, al di là dell’aspetto grafico o dei font, di dare all’utente un’emozione nei primi secondi in cui esso approda alla homepage. Cosa volete comunicare? La storia della vostra azienda? Dare una prima impressione del target a cui è rivolto? 

Quando cerchiamo un hotel per le nostre vacanze, per esempio, quanti siti web visitiamo? E di questi siti web quali ricordiamo? Quelli che hanno poche foto, magari piccole oppure quelli che nell’aprirli ci stupiscono con buone immagini e danno subito un’idea di quella che è l’offerta o il prodotto? E magari per una differenza di prezzo non eccessiva preferiamo prenotare in quale dei due?

In questo caso ci troviamo davanti ad un hotel che è allo stesso tempo un produttore di vino a Mendoza, in Argentina e che ha unito la location, il vino e il lusso in una unique selling proposition.

Date un’occhiata alla homepage e alla gallery e ditemi se non vorreste passare un pò di giorni a sorseggiare vino in un posto del genere. E se il rapporto qualità/prezzo fosse competitivo prenotereste? E soprattutto ve ne ricordereste? Datemi i vostri pareri. 

http://www.entrecielos.com

 

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Il mio tredicesimo Vinitaly

 

Vinitaly bagnato dalla pioggia e dal vento, quest’anno la primavera sembra non voler arrivare e così il freddo e umido clima veronese ha come al solito richiamato tra i padiglioni del Veronafiere circa 148.000 persone (di cui 58 mila dall’estero) con un 5,6 per cento di presenze italiane in più e ben il 10 per cento d’incremento per gli stranieri. In tempi di crisi un risultato comunque positivo. Marco Caprai ad una conferenza stampa a Palazzo Donini lo ha definito “importante”  visto l’incremento delle visite, e “un appuntamento eccezionale, dal punto di vista dei contatti” – ha detto Pompeo Farchioni. Contatti soprattutto per l’export che nell’ultimo anno ha incrementato vendite in Nord America e Canada rispettivamente del 6% e 11%, a seguire con i paesi asiatici come Cina e Giappone con +15% e +28%. Dati importanti se consideriamo il record del mercato agroalimentare di 32 miliardi di euro di fatturato nel 2012. Ed è stato del 63% il totale dei contatti esteri dell’azienda quest’anno da me “battezzata” (essendo il loro primo Vinitaly).

Sto parlando della Cioccolateria Faccendi di Pistoia http://www.faccendi.com/ giovane azienda fondata nel 2012 dal Maitre Chocolatier Francesco Faccendi e da sua moglie Carlotta. Artisti d’eccellenza, visto che di eccellenza si tratta, e non è un appellativo che si può usare per chiunque poiché spesso, mio malgrado mi sono trovata a promuovere aziende di poca qualità che puntavano solo sul fatturato con grandi numeri e grandi produzioni. Qui si parla di Eccellenze con la “E” maiuscola. Il cacao che Francesco Faccendi utilizza, infatti, è cacao Criollo  ad “Alta Qualità” per eccellenza, è quello più raro ed il più ricercato fra tutte le varietà di cacao.  Il suo albero, molto fragile e di poco rendimento, richiede una cura estrema, cura da cui dipende la qualità del futuro cioccolato. Di Questo cacao eccezionale soltanto se ne possono trovare piccole quantità (5 a10% della produzione mondiale di cacao) nelle zone di cacao originali, sopratutto in Venezuela. Questo è il motivo dell’alta qualità che travolge tutti e 5 i sensi, a cominciare dall’olfatto. Sì:l’olfatto. L’odore del cioccolato ha attirato nello spazio situato al padiglione Agrifood (non frequentato numericamente come altri padiglioni dedicati al nettare divino) oltre 1000 persone tra golosi, appassionati, produttori, importatori, agenti, produttori, giornali del calibro di Vanity Fair, tv locali che, dopo un servizio andato in onda, hanno aumentato esponenzialmente la presenza di pubblico, ma anche importanti produttori di vino d’eccellenza come l’elegante Patrizia Lamborghini, Luca Sanjust di Petrolo, Bosoni, Farnese, Gian Annibale Rossi di Medelana omaggiato dal “terriccio di cioccolato”, Carlo Paoli di Tenuta San Guido e, “udite udite”, il Signor Venchi in persona, hanno assaggiato e sorriso dopo aver deliziato il palato con queste piccole creazioni artistiche. Non a caso Fabio Casamassima di “Baccano” (noto concept restaurant della capitale in zona Fontana di Trevi) dopo una giornata di lavoro assiduo allo spazio  “trattoria de gli amici” ha ritrovato e sfoderato il miglior sorriso che i miei occhi gli abbiano visto fare; così come i migliori brand ambassador del settore quali Andrea Di Curzio e Alessandro Apolito di Winedreamers ma anche chef e masterchef! Si, proprio lui! Lo Chef Bruno Barbieri ha partecipato ad una degustazione completa delle delizie del Maestro Faccendi manifestando entusiasmo e riconoscendone l’altissima qualità.Bruno Barbieri @faccendi              barbieri2

Un ringraziamento particolare va alla Signora Alessia e suo marito Andrea Gradassi, dell’azienda Cufrol (che produce l’olio utilizzato nella trasmissione di Bastianich Cracco e Barbieri) i quali ci hanno supportato credendo e riconoscendo alla cioccolateria Faccendi il giusto valore.

E adesso il prossimo evento sarà da Carlo Cracco…

In bocca al lupo!