Meteore compiante: il caso Flappy Bird

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Lo si era visto non proprio di buon occhio, insomma diciamolo, sembrava una becera e troppo presuntuosa imitazione degli “angry birds”, e quel design 8 bit che tanto ricordava i primi videogiochi anni ’80 da console come l’Atari che noi over 30 abbiamo amato fino a tenerlo anche quando non funzionava più (io avevo il modello 2600), ci aveva incuriositi. Lo abbiamo scaricato forse in preda ad un attacco nostalgico e per assecondare quel piccolo vezzo hipster e anche se scettici, ci siamo fatti affascinare fino a diventarne dipendenti.

Flappy Bird viene ritirato dall’appstore dopo nemmeno un mese di vita. Il suo sviluppatore  Dong Nguyen dice di non aver retto il colpo della popolarità troppo improvvisa e massiva, di aver iniziato ad avere nel giro di pochissimi giorni troppe richieste di interviste, contatti, media, tanto da volersi ritirare a vita privata insieme alla sua creazione. Non resta difficile credere che dieci giorni dopo la messa online il giochino sia balzato al n.1 nell’app store perché tutto era perfetto: la grafica rétro, il richiamo a Super Mario, la facilità di utilizzo, la pubblicità presente ma che non disturbava il gioco (ecco quindi spiegati i 50K in ad revenue al giorno!) i comandi semplici e tutte quelle cose che hanno contribuito a renderci per 20 giorni dipendenti da questo gioco. Dong Nguyen ha preannunciato in 22 ore il ritiro dell’app. Promessa mantenuta e il giorno dopo Flappy Bird era sparito. Non sappiamo se il suo ritiro sia veramente definitivo oppure se lo abbia fatto per una strategia di marketing mirata a misurare il sentiment per poi ritornare e aumentare i profitti. Purtroppo non lo sappiamo. Sappiamo però che nonostante il successo, se l’uccellino a 8 bit non dovesse ritornare, presto non ne parlerà più nessuno e come tutte le meteore verrà messo nel dimenticatoio e sostituito da altre app simili come Flappy Doge o Bee Leader che già hanno incrementato i download nelle ultime 18 ore. Stessa grafica l’uno e stesso concept l’altro. Come tutte le storie d’amore finite possiamo anche in questo caso dire:  “morto un papa…”

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